Negli ultimi mesi, chi si occupa di acquisti IT e di gestione di infrastrutture per la PA sta toccando con mano un netto cambio di passo del mercato.
Le procedure d’indagine e le gare per l'acquisto di server ad alte prestazioni (in particolare i sistemi dotati di GPU) registrano quotazioni sempre più volatili e disponibilità contingentate.
Contestualmente, si intensificano da parte dei produttori di hardware e software le richieste di rinegoziazione degli accordi e dei contratti quadro esistenti, spinte dai rincari lungo tutta la catena di fornitura.
Non si tratta di dinamiche isolate, ma dell'impatto diretto di una trasformazione globale: l'esplosione dei carichi di lavoro legati all'Intelligenza Artificiale Generativa ha ridefinito il modello industriale dell'IT e dei data center: i quattro principali player cloud mondiali (Amazon, Microsoft, Google e Meta) stanno concentrando cifre record di capitale nell'infrastruttura di calcolo, assorbendo la quasi totalità della produzione mondiale di chip e componenti avanzati.
A fare da traino ai rincari è soprattutto la componente di memoria (DRAM e NAND Flash): la domanda di server per l'IA ha generato forti strozzature nella supply chain delle memorie ad alta banda.
Il conseguente ciclo inflattivo sui costi dei componenti (cd.
Meminflation) viene inevitabilmente ribaltato dai vendor sui listini finali e sugli accordi commerciali a lungo termine.
Gli effetti di questa pressione sono chiaramente visibili anche negli strumenti di acquisto centralizzati nazionali.
Emblematico è il caso della Gara Consip Tecnologie Server, dove la forte discrepanza tra i costi reali di mercato dei componenti e le basi d'asta rigide hanno visto andare deserti ben 7 lotti per un valore stimato di oltre 231 milioni di euro.
Sul fronte Storage, le consultazioni di mercato avviate da Consip all'inizio del 2026 per la definizione dei nuovi bandi hanno messo in luce le medesime criticità: i fornitori hanno evidenziato come formulare offerte a prezzo bloccato per 12-24 mesi su sistemi storage ed array All-Flash (NVMe/SSD) rappresenti un rischio finanziario insostenibile a causa della volatilità delle memorie NAND Flash; per evitare gare deserte, gli operatori hanno proposto l'introduzione di clausole di revisione dinamica dei prezzi legate agli indici dei componenti oppure l'adozione di modelli a "catalogo/listino con sconto percentuale" in alternativa ai prezzi unitari rigidi.
In questo scenario, la gestione dell'infrastruttura cloud diventa una sfida di sostenibilità economico-operativa.
Per governare l'incertezza dei prezzi e delle forniture occorre agire su più livelli, quali programmare i fabbisogni con maggiore anticipo per anticipare le strozzature della supply chain, introdurre modalità di manutenzione e supporto esteso (ad esempio le formule 5+2 anni), in modo da prolungare la vita utile dell'hardware On-Premise esistente, valutare la convenienza di approcci ibridi, con il ricorso al cloud.