Fino ad ora la Big Data Platform MarghERita è stata associata alla capacità di raccogliere enormi quantità di dati, un vero e proprio "cervello digitale" regionale progettato per fare ordine nell'orografia complessa delle informazioni pubbliche ed elaborare grosse quantità di dati.
Ma i dati, da soli, raccontano solo quello che è già accaduto.
Oggi la piattaforma fa un passo avanti cruciale, evolvendo dai Big Data verso l’Intelligenza Artificiale applicata.
Non si tratta di una semplice revisione tecnica, ma di un cambio di prospettiva che può aiutare chi deve governare le fragilità e le opportunità del territorio.
Con l’integrazione di nuove macchine e nuove schede grafiche (GPU) e con l’introduzione di modelli predittivi avanzati, MarghERita si trasforma anche in un motore di simulazione in tempo reale e sarà in grado di supportare lo sviluppo di casi d'uso.
Cosa significa questo per la vita pubblica? Che le decisioni complesse non devono più basarsi unicamente su stime storiche.
L’IA applicata alla piattaforma consente di simulare con precisione gli impatti delle politiche prima che vengano attuate.
Si tratti di riorganizzare i flussi dell'emergenza sanitaria per azzerare i tempi di attesa, di prevenire l'incidentalità sui tratti stradali più a rischio o di testare l'efficacia di una misura anti-inquinamento prima ancora di firmare l'ordinanza.
Con una risorsa iniziale da 3,5 milioni di euro, già valorizzata nella iniziale fase realizzativa e con il nuovo impulso dei fondi FESR e della Regione, Lepida e la Regione Emilia-Romagna mettono nelle mani degli amministratori pubblici uno strumento capace di trasformare i dati in conoscenza e la conoscenza in strumenti concreti per migliorare l'efficacia delle politiche pubbliche a beneficio dei cittadini.
L'obiettivo non è accumulare numeri, ma anticipare i problemi per offrire servizi più rapidi, sicuri e vicini ai bisogni delle persone.