Il potenziamento digitale delle aree montane avanza con decisione grazie agli ultimi sviluppi del Progetto CellMon-Cellulari di Montagna, promosso dalla Regione Emilia-Romagna con l’obiettivo di incentivare gli investimenti degli Operatori di telefonia nelle zone a bassa densità abitativa.
Lepida gestisce il progetto in tutte le sue fasi: dalla progettazione e realizzazione dell’impianto fino alla gestione e manutenzione delle infrastrutture.
Ad oggi CellMon conta 40 tralicci on-air, con picchi di traffico di 1,8Gbps e la Regione ha stanziato ulteriori risorse per completare le attuali fasi; a breve partirà una nuova ricognizione delle zone scoperte dalla telefonia cellulare, così da pianificare e avviare un’ulteriore fase progettuale.
Nelle prossime settimane verranno chiusi i cantieri dei siti di Tornolo (PR), Ottone (PC), Bardi (PR) e Casalfiumanese (BO) così da metterli a disposizione degli Operatori. Tra i siti di ultima attivazione Lesignano de' Bagni (PR), Toano (RE) e Castiglione dei Pepoli (BO), a cui si aggiunge il fine lavori a Santa Sofia (FC).
Nel secondo semestre del ‘26 si prevede di accendere Prignano (MO), Sant’Agata Feltria (RN), Marzabotto (BO) e Zocca (MO) e di avviare le opere a Monte San Pietro (BO) Canossa (RE), Valsamoggia (BO) e Calestano (PR).
A Berceto (PR) si sta valutando una ulteriore area di realizzazione, mentre Modigliana (FC) resta in analisi tecnica per superare i vincoli idrogeologici.