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Accordo Quadro Oracle: continuità e sviluppo per i sistemi informativi regionali

Accordo Quadro Oracle: continuità e sviluppo per i sistemi informativi regionali - Immagine

Garantire che i sistemi digitali su cui si fondano i servizi pubblici continuino a funzionare senza interruzioni è una responsabilità silenziosa ma centrale. 

Con la sottoscrizione del nuovo Accordo Quadro Oracle, Lepida rafforza il proprio ruolo di supporto all’innovazione tecnologica della Regione Emilia-Romagna e degli Enti Soci.

L’accordo prevede l’acquisizione di una licenza ULA (Unlimited License Agreement) per la suite Oracle Database Enterprise Edition 26ai, della durata di tre anni con opzione per il quarto. 

L’impatto riguarda direttamente sistemi informativi critici, in particolare in ambito sanitario: il Fascicolo Sanitario Elettronico, GRU per la gestione del personale del Servizio Sanitario Regionale, GAAC per l’area economico-finanziaria e i sistemi CUP delle Aziende sanitarie forniti da Lepida.

La piattaforma Oracle EE 26ai consente di integrare informazioni strutturate e documentali in un’unica base dati, semplificando la gestione e riducendo la complessità legata alla correlazione dei dati applicativi.

Lepida ha ottenuto da Oracle Italia la disponibilità di una soluzione di Unlimited Deployment non presente a listino pubblico, concessa tramite approvazione specifica. 

Il modello ULA permette l’utilizzo illimitato dei prodotti da parte di Lepida e di tutti i Soci su un numero illimitato di processori per l’intera durata contrattuale, risultando molto più vantaggioso rispetto a un acquisto basato sul consumo tramite convenzione Consip.

Tra gli elementi di innovazione rientra l’introduzione di Oracle Exadata Cloud@Customer, servizio di public cloud installato on-premises e non disponibile attraverso Consip. 

Grazie a un’approvazione diretta di Oracle Italia, l’Accordo consente di erogare nei data center regionali le funzionalità della piattaforma Oracle Exadata Database Service: una soluzione ad alte prestazioni per la gestione sicura, ridondata e a bassa latenza delle basi dati più critiche. 

L’architettura combina le caratteristiche del cloud pubblico con la residenza locale del dato e l’isolamento fisico delle risorse, a garanzia della continuità operativa.

Questa infrastruttura sarà centrale per le evoluzioni del Fascicolo Sanitario Elettronico previste dalla Misura 6 del PNRR.

L’Accordo prevede un aumento del costo dell’ULA pari al 12% rispetto al contratto in scadenza, in linea con l’andamento del mercato ICT (+14% cumulato ISTAT 2023 2025), e coinvolgerà potenzialmente tutte le Aziende sanitarie, circa 20 Comuni, 14 Unioni, 8 Province, alcune ASP, oltre alla Regione e alle Agenzie regionali. 

Data di pubblicazione