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Piani di Zona

Il Piano sociale e sanitario dell’Emilia-Romagna (PSSR) è il documento di programmazione politica della Regione Emilia-Romagna nel settore sanitario e sociale. L'arco temporale dell'attuale programmazione è il triennio 2018/2020.

Il Piano viene attuato con la definizione di specifici interventi da realizzare da parte del sistema Regione-Enti locali nell’ambito, rispettivamente, dei programmi regionali e della programmazione distrettuale. Questi interventi sono descritti attraverso le schede attuative di intervento approvate con DGR 1423/2017, che individuano gli obiettivi e le azioni da sviluppare nell’arco di vigenza del Piano, con particolare attenzione agli aspetti di integrazione e trasversalità, e dettagliano destinatari e indicatori per la misurazione del risultato.

I Piani di Zona Triennale e i Piani di zona attuativi annuali sono quindi uno strumento della programmazione locale a uso del territorio; per favorirne la realizzazione e compilazione omogenea a livello regionale, Regione mette a disposizione la Piattaforma web Piani di Zona realizzata nel 2018 da Lepida.

La Piattaforma ha permesso di facilitare le attività dei vari attori coinvolti, consentendo sia l’inserimento dei dati sia la consultazione e la  rendicontazione e divenendo così uno strumento strategico per il governo dei dati e delle informazioni sulle azioni per il sociale, svolte a livello territoriale e regionale. La Piattaforma consente di comporre un documento finale unico, pronto per la stampa e per i successivi processi autorizzativi, che nel 2020 si articola in 1.970 schede distrettuali di intervento, per un’entità economica degli interventi programmati pari a circa 1,6 miliardi di euro.

Per l’attuazione del monitoraggio della programmazione è stato costituito, sin dal 2018, il Tavolo permanente di monitoraggio del Piano con il compito di verificare lo stato di attuazione degli interventi, anche attraverso gli indicatori previsti per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi. 

Tale gruppo è costituito da tutti gli attori più significativi del sistema welfare e per l’espletamento del suo mandato si avvale di metodi di confronto partecipativi.